Sogno di una notte di mezza estate

L’ultima opera coreografica di Domenico Iannone, “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare, presentata sabato 21 luglio al Teatro Abeliano, può essere considerata un’operazione dalla struttura tecnica in perenne evoluzione. Iannone mantiene e rispetta il testo shakespeariano collocando “quei” personaggi”, “quegli spazi” in un tempo che non può essere quello contemporaneo del drammaturgo inglese, ma nemmeno odierno: le infinite combinazioni che il coreografo applica alla danza classica, gli permettono di “raccontare” fedelmente le sfumature psicologiche caratteristiche di tutta la letteratura shakespeariana. Mantiene il focus su Oberon e Titania con inclusioni della danza contemporanea alla storicità della danza accademica: la danza  è senza tempo, la danza non ha uno “stile” e esprime lo stato d’animo che il danzatore interpreta raccontando con il corpo. E’ necessaria una profonda preparazione professionale per un “azzardo” artistico. Con questa radicata esperienza, Domenico Iannone mette in scena tre delle arti del teatro che rappresentano la storia stessa del teatro: la recitazione, la danza classica, la danza contemporanea. Un “dialogo” interculturale tra l’interpretazione degli attori con le parole, interpretate in versi come da testo originale e lo “specchio” della danza. Il danzatore è il “riflesso” dell’attore e viceversa e tutti in un unico racconto, un’ unica opera. Questa maestrìa gli consente di cogliere l’attenzione dello spettatore non solo di quello preparato alle opere di Shakespeare e quindi al “teatro”, ma anche di quel pubblico amante della danza pura. Il risultato artistico è proprio in questa proposta, la danza E’ teatro, Iannone sottolinea quanto la continuità artistica sul palcoscenico diventa ricerca intelligente e non di “settore”. La realizzazione di opere di questo livello hanno la necessità di professionisti capaci di “fondersi” tra loro con le loro qualità artistiche. Qui il bisogno diventa un bisogno intellettuale, non colto, bensì razionale. Avvalendosi di professionisti quali Vito Signorile e Antonella Di Noia, attori e Rossella Brescia e Amilcar Moret, ballerini, “Sogno di una notte di mezza estate” incanta con le musiche di Felix Mendelssohn, proprio quelle emozioni che Shakespeare, maestro, da sempre, trasmette.

 

Voce: Vito Signorile

Voce: Antonella Di Noia

Prima ballerina solista: Rossella Abbrescia

Primo ballerino ospite: Amilcar Moret

Danzatori: Alessia Carbone, Michele Colaizzo, Paola De Filippis, Silvia Di Pierro, Ida Frau,

Daniela Giannuzzi, Stefania Longo, Rosalia Moscato, Serena Pantaleo, Federica Resta

Maître de ballet: Milena Di Nardo

Costumista: Arianna Gambaccini

Direttore tecnico: Danilo Milillo

Fonico: Luca Ippolito

Lighting designer: Roberto De Bellis

Direzione organizzativa: Gianni Pantaleo

Regia e Coreografie: Domenico Iannone.


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